Stiamo per comparare un e-reader e siamo assaliti da un dubbio: leggere e-book invece che libri di carta è una scelta ecologicamente vantaggiosa?
Per provare a rispondere a questo interrogativo dobbiamo andare a scovare le impronte ecologiche dei diversi prodotti.
La produzione di un libro di carta comporta consumo di cellulosa, acqua, energia e inchiostro oltre che emissioni dovute al trasporto in libreria o comunque a casa nostra.
Per l'e-reader dobbiamo invece considerare i metalli e la plastica per la produzione, i metalli necesari ai circuiti, l'energia e l'acqua per la produzione, il trasporto e il consumo di energia per il trasferimento di dati e l'accensione.
Dal punto di vista della CO2 (anidride carbonica) equivalente a quanto pare produrre un kindle grava per circa 170 Kg mentre un libro mediamente per 7,5 kg. Se i dati sono corretti alla lettura del 25° libro inizieremmo a far bene all'ambiente. Ci sono poi i consumi di energia degli e-reader che gravano per il 5-10%: diciamo per sicurezza che con 30 libri letti su un ebook dal punto di vista della CO2 equivalente dovremmo essere in bilancio positivo e aver fatto una scelta ecologicamente vantaggiosa.
C'è poi da consideare l'impronta idrica per la quale i dati non sono così chiari. In ogni caso per un e-reader si stimano oltre 300 l mentre per un libro di 100 pagine circa 250 l; considerato che produrre un e-book "costa" meno di mezzo litro di acqua, da questo punto di vista la bilancia sembra fortemente a favore del nostro difficile passo verso la tecnologia a discapito della carta.
Consideriamo inoltre il fine vita: al termine del suo ciclo vitale il libro può essere bruciato ("riciclato per produrre energia" direbbe qualcuno) mentre un e-reader qualche problema in più efettivamente lo comporta perché i trattamenti previsti per i rifiuti da apparecchiature elettroniche (RAEE) sono abbastanza articolati.
Ci sono infine i metalli e le tanto ambite terre rare contenute negli e-reader e certamente assenti nei libri salvo che qualcosa negli inchiostri. Da questo punto di vista la scelta dell'ebook diventa vantaggiosa solo per un elevato utilizzo.
Nel complesso ci sono, infine, dati che attestano che l'industria dei computer, telecomunicazioni, smartphone ecc. (ICT) sta incrementando verticalmente il suo contributo al global warming. Dall'1% di CO2 del 2007 è passata al 3,5% attuale e raggiungerà il 20% nel 2040. Un incremento così esponenziale sarà giustificato solo se con queste tecnologie riusciremo a ridurre senbilmente i trasporti e le produzioni convenzionali; diversamente avremo solo ulteriormente pegigorato le cose.
In definitiva: la scelta dell'ebook ispetto alla lettura tradizionale appare vantaggiosa dal punto di vista ambientale raccomandando un uso abbastanza massiccio del dispositivo.
Cerchiamo comunque altri dati e vedremo di approfondire ancora di più.
Fonti:
https://slate.com/technology/2010/08/are-ipads-and-kindles-better-for-the-environment-than-books.html
https://theconversation.com/how-smartphones-are-heating-up-the-planet-92793
https://www.inverse.com/article/42868-smartphones-increasing-carbon-footprint
