sabato 5 ottobre 2019

Carne e tumori. Nuovi dati.



Ancora alla ribalta l'argomento "Carne e tumori."
Uno studio condotto in Canada sull’associazione tra consumo di carne rossa e cancro ha riportato il tema alla ribalta (settembre 2019). Come purtroppo siamo abituati a constatare, la solita ondata di approssimazioni e disinformazione ha invaso social e media.

Dopo l’ennesimo “lo studio che scagiona la carne”, “smentita la fatwa sulla carne”, “finalmente confermato che consumare carne fa bene” e altre simili… ecco dieci domande e risposte per orientarsi meglio.



1) Cosa è la IARC

La IARC è l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro. E’ un’agenzia indipendente finanziata da 30 nazioni nell’ambito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ugheria, India, Iran, Irlanda, Italia, Giappone, Marocco, Olanda, Norvegia, Qatar, Corea, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Regno Unito e USA).

2) Quali sono le classificazioni IARC

La IARC classifica gli agenti studiati in 4 categorie:

-       Gruppo 1: Cancerogeni per l’uomo (120 agenti)

-       Gruppo 2A: Probabili cancerogeni per l’uomo (82 agenti)

-       Gruppo 2B: Possibili cancerogeni per l’uomo (311 agenti)

-       Gruppo 3: Non classificabili cancerogeni per l’uomo (500 agenti)


3) La IARC ha classificato cancerogena la carne rossa?

No. La IARC con la monografia 114/2018 ha classificato nel Gruppo 2A (probabile cancerogeno) il consumo di carne rossa e in gruppo 1 (cancerogeno) il consumo di carne processata.


4) Questo significa che la carne provoca il cancro?

No. Questo significa che il complesso dei dati disponibili a livello mondiale alla data di pubblicazione della monografia dimostra con sufficiente affidabilità che il consumo di carne processata aumenta la probabilità di contrarre il cancro.


5) Perché la carne processata ha una classificazione più severa?

Perché in questo caso i dati dimostrano con maggiore chiarezza la correlazione tra il cancro e il consumo. Nel caso della carne processata a livello industriale nella monografia si punta il dito verso composti già noti come cancerogeni che si formano sia in fase di produzione che di cottura. Nel caso della carne rossa non sottoposta a trattamenti industriali l’evidenza non è così certa (limitata evidenza) e quindi il giudizio finale è stato quello della classe 2A.


6) Perché gli studi di molti biologi e nutrizionisti vengono usati per sollevare dubbi sulla classificazione IARC?

Perché é un errore. Nel senso che per IARC non è rilevante il fatto che un certo agente abbia effetti benefici su altri aspetti della salute. L’agenzia verifica se le conoscenze scientifiche permettono o meno di associare un agente al cancro. I numerosi studi sugli effetti benefici del consumo di carne non sono in contrapposizione alle conclusioni della monografia.


7) Cosa dice lo studio canadese del 2019?

La pubblicazione del 2019 prende in esame una serie di indagini e studi indicando che diminuendo il consumo di 3 porzioni a settimana di carne rossa non diminuisce in modo evidente il rischio di contrarre tumori. 


8) Il nuovo studio smentisce la IARC?

No. Lo studio in esame aggiunge elementi alla già labile classificazione IARC. La stessa Agenzia parla infatti di limitate evidenze.


9) Dopo il nuovo studio la IARC dovrà rivedere la classificazione?

Non è detto. La monografia IARC ha una bibliografia di 800 citazioni. Qualora le nuove evidenze dovessero assumere una rilevanza statistica significativa, l’argomento verrebbe ripreso in carico come accade ed è accaduto nei riguardi di vari agenti.


10) Quindi come dobbiamo comportarci?

Abbiamo la certezza che nelle carni processate a livello industriale si sviluppano sostanze cancerogene così come nelle cotture ad alte temperature. Abbiamo limitate certezze circa l’associazione tra insorgenza di cancro e consumo di carni rosse così come nutrizionisti che sottolineano i vantaggi associati allo stesso comportamenti. Questo è quello che la scienza può affermare oggi e le nostre azioni, così come per altri numerosi cancerogeni inseriti nelle liste di cui sopra, possono prenderne atto o meno. L’importante è che ci si informi in modo consapevole e non lasciandosi coinvolgere in crociate che non hanno senso rispetto alla portata degli studi in esame.


A mio avviso, se esiste una certezza, è che i prodotti molto processati dal punto di vista industriale hanno una serie di caratteristiche, svantaggi e anche rischi per i quali personalmente faccio di tutto per limitarne l’uso (ripeto: è una scelta individuale).





Santa Marinella (Rm) - 4 ottobre 2019

Stefano Massera



Per approfondire:




In rete sono presenti numerosi fonti italiane e straniere su questi argomenti.

Tra questi suggerisco:



·       Comprendere la classificazione IRAC: Preambolo

·       Elenco monografie IARC su www.iarc.fr

·       Monografia IARC 114/2018

·       Consumo di carni rosse e AIRC

·       Lo studio del 2019

Nessun commento:

Posta un commento